PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA (PTPCT)
PROCEDURA OPERATIVA: PO 08.02
Revisione: 01 | Data di emissione: 01/01/2026 | Decorrenza: 2026 - 2028
1. INTRODUZIONE
Il presente documento definisce il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) per il Laboratorio Analisi Città di Chiaravalle S.r.l.
Il PTPCT è un documento strategico e programmatorio che il Laboratorio ha adottato e integrato nel proprio Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) in adempimento e a presidio dei requisiti di trasparenza, integrità e conformità connessi all'Accreditamento Istituzionale Sanitario con la Regione Marche (L.R. n. 21/2016, D.G.R. n. 1572/2019, D.G.R. n. 1982/2023, D.G.R. n. 1451/2024 e ss.mm.ii.) e al rapporto contrattuale di fornitura di prestazioni diagnostiche per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR).
Il Piano definisce le iniziative e i presidi che il Laboratorio attua nel triennio per prevenire rischi corruttivi, garantire la massima legalità gestionale e implementare la trasparenza verso i cittadini, i collaboratori e la Pubblica Amministrazione.
2. OBIETTIVI
In conformità alle linee guida ANAC (Delibera n. 1134/2017 e PNA vigente) e al D.Lgs. 33/2013:
- Mappare le attività aziendali maggiormente esposte a potenziali rischi nei rapporti con la PA, gli utenti e i terzi;
- Definire e verificare l'attuazione delle misure organizzative preventive;
- Individuare chiaramente le informazioni e i dati da pubblicare sul sito internet istituzionale nella sezione "Trasparenza" / "Società Trasparente";
- Coinvolgere e formare il personale dipendente e i collaboratori sui doveri di diligenza, lealtà e trasparenza;
- Armonizzare i controlli interni con le procedure ISO 9001 e i protocolli del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001.
3. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
- Legge 6 novembre 2012, n. 190: "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione".
- D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e s.m.i. (D.Lgs. 97/2016) in materia di pubblicità e trasparenza per gli erogatori privati accreditati.
- Linee Guida ANAC (Delibera n. 1134 dell'8 novembre 2017 e aggiornamenti PNA per le strutture sanitarie private accreditate).
- D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 (disciplina Whistleblowing e recepimento Direttiva UE 2019/1937).
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.
- Legge Regionale Marche 30 settembre 2016, n. 21 e DGR attuative (DGR 1572/2019, DGR 1982/2023, DGR 1451/2024).
- Norma UNI EN ISO 9001:2015 (Requisiti per i Sistemi di Gestione della Qualità).
4. ANALISI DEL RISCHIO DI CORRUZIONE
4.1 Mappatura dei processi sensibili
In coerenza con l'art. 1, comma 16 della L. 190/2012 e con la natura specialistica diagnostica del Laboratorio, i processi mappati comprendono:
a) Gestione dei rapporti con la PA e gli Enti di Vigilanza (ispezioni AST, verifiche dell'Organismo Tecnicamente Accreditante, autorizzazioni comunali, adempimenti regionali);
b) Rendicontazione dell'attività svolta per il SSR e gestione dei flussi tariffari e contrattuali (budget assegnato, flussi telematici, fatturazione verso l'Azienda Sanitaria Territoriale);
c) Amministrazione e gestione contabile-finanziaria (gestione cassa/POS, fatturazione attiva/passiva, pagamenti, tenuta dei registri);
d) Approvvigionamenti e acquisto di reattivi, diagnostici, service di laboratorio e servizi tecnici;
e) Gestione delle risorse umane (selezione, incarichi professionali, formazione, rimborsi spese, sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008).
4.2 Fattori abilitanti e criteri di valutazione
I fattori che potrebbero astrattamente favorire condotte anomale (assenza di segregazione di compiti, concentrazione di deleghe, opacità dei flussi informativi) vengono neutralizzati mediante l'applicazione dell'approccio qualitativo basato sui seguenti indicatori:
- Livello di interesse economico esterno o interno;
- Grado di discrezionalità del processo decisionale;
- Tracciabilità informatica e documentale (Software di Laboratorio LIS, software di contabilità gestionale, interscambio SdI, fascicolo informatico di qualità);
- Efficacia delle misure di controllo e riesame periodico.
Dall'analisi complessiva (dettagliata nel Mod. ARC) emerge un livello di rischio "Basso" su tutti i processi, presidiato dalla ridotta dimensione organizzativa, dall'assenza storica di eventi corruttivi o sanzionatori e dalla stringente formalizzazione delle istruzioni del Sistema Qualità.
5. MISURE DI PREVENZIONE E ASSETTO ORGANIZZATIVO
5.1 Responsabile della Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (RPCT)
Le funzioni di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza per il Laboratorio Analisi Città di Chiaravalle S.r.l. sono attribuite con apposito atto di nomina dell'Amministratore alla Dott.ssa Bramucci Sara, che svolte l'incarico in piena autonomia operativa.
Il RPCT:
- Cura la predisposizione, il monitoraggio e l'aggiornamento annuale del PTPCT e della matrice dei rischi (Mod. ARC);
- Sovraintende alla corretta pubblicazione e all'aggiornamento dei dati obbligatori sul sito web aziendale;
- Vigila sull'osservanza del Codice di Comportamento / Etico aziendale;
- Coordina i piani formativi in materia di etica, legalità e gestione del rischio;
- Relaziona annualmente all'Amministratore sullo stato di attuazione delle misure preventive;
- Gestisce il canale interno di Whistleblowing garantendo le tutele del D.Lgs. 24/2023.
5.2 Segregazione delle funzioni e tracciabilità
- Gestione finanziaria e bancaria: La predisposizione delle operazioni contabili e dei mandati di pagamento è separata dall'autorizzazione finale, riservata in via esclusiva all'Amministratore mediante sistemi telematici con autenticazione forte.
- Gestione acquisti e reattivi: Gli approvvigionamenti avvengono secondo la procedura del Sistema Qualità ("Gestione Approvvigionamenti e Qualifica Fornitori"), con emissione formale dell'Ordine di Acquisto a fronte di richieste tracciate e conformi ai requisiti tecnici dei metodi analitici.
- Prestazioni sanitarie e fatturazione: Le prestazioni erogate in regime SSR e privatistico sono registrate nel sistema informativo di laboratorio (LIS) all'atto dell'accettazione, con emissione contestuale della ricevuta/fattura fiscale trasmessa al Sistema TS e allo SdI, escludendo ogni manipolazione a posteriori.
6. WHISTLEBLOWING (SEGNALAZIONE DI ILLECITI)
Il Laboratorio garantisce piena tutela a coloro che segnalano illeciti, irregolarità o violazioni delle disposizioni normative nazionali/UE o del Codice di Comportamento aziendale ai sensi del D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24.
Le modalità operative, i canali di inoltro (scritto informatico/cartaceo e orale), i termini di istruttoria (conferma di ricezione entro 7 giorni e riscontro entro 3 mesi) e le tutele da ritorsioni sono disciplinati nella specifica "Procedura Whistleblowing" (Mod. WHI), pubblicata in modo permanente e accessibile a chiunque nella sezione dedicata del sito web aziendale.
7. TRASPARENZA E ACCESSO AI DATI SUL SITO WEB
In ottemperanza alla D.G.R. Marche n. 1572/2019 e alle normative di settore, il Laboratorio mantiene attiva e costantemente aggiornata sul proprio sito internet (www.laboratorioanalisicittadichiaravalle.it) un'apposita sezione ("Società Trasparente" / "Trasparenza") accessibile dalla home page e dal footer, contenente:
a) Dati identificativi della società, natura giuridica, C.F./P.IVA (00412280422), organo amministrativo (Amministratore) e Direzione Sanitaria;
b) Estremi dei provvedimenti di Autorizzazione all'Esercizio e di Accreditamento Istituzionale rilasciati dalla Regione Marche;
c) Carta dei Servizi aggiornata, comprensiva degli impegni di qualità, orari, tariffe e modalità di fruizione;
d) Tempi di attesa e modalità di ritiro dei referti;
e) Bilancio d'esercizio e sintesi dei costi/rendiconti relativi all'attività svolta in convenzione SSR;
f) Nominativo e recapiti del RPCT;
g) Il presente Piano (PO 08.02) e il link diretto alla sezione "Whistleblowing".
8. FORMAZIONE DEL PERSONALE
Il RPCT, in raccordo con il Responsabile Qualità e la Direzione Sanitaria, definisce annualmente percorsi formativi obbligatori per il personale dipendente e i collaboratori su:
- Trasparenza, legalità e rispetto del Codice di Comportamento;
- Conflitto di interessi e divieto di regalie;
- Corretto utilizzo dei canali di Whistleblowing e tutele legali.
L'avvenuta formazione è attestata e registrata nel fascicolo formativo del personale (SGQ).
9. MONITORAGGIO, RIESAME E AGGIORNAMENTO
Il presente Piano ha durata triennale, ma è sottoposto a riesame e aggiornamento con cadenza almeno annuale da parte del RPCT entro il 31 dicembre di ciascun anno (o tempestivamente in caso di modifiche organizzative o normative rilevanti).
L'aggiornamento viene trasmesso all'Amministratore per formale adozione, integrato nel Riesame della Direzione e pubblicato sul sito web.
10. MODULI E DOCUMENTI CORRELATI
- Mod. ARC – Analisi del Rischio di Corruzione e Registro delle Misure Preventive (documento interno).
- Mod. WHI – Whistleblowing (Modulo e Procedura di Segnalazione).
- Codice di Comportamento ed Etico Aziendale.
